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In caso di ingestione consultare  il centro antiveleno:

OSPEDALE ANTIVELENI NIGUARDA CA' GRANDA
TEL 02 64441
 
L'utilizzatore dovrà fornire all'ospedale o al medico curante l'Etichetta o la Scheda di Sicurezza del prodotto ingerito.
 
Chi soccore un intossicato deve:
-contattare il CAV (centro antiveleni)
-cercare di individuare il detergente
-precisare tipo e modalità di contatto
-controllare il volume del liquido mancante dal contenitore
-rintracciare e conservare i contenitori, vuoti o con residuo di detergente
-in presenza di vomito,raccogliere e conservare campioni di contenuto gastrico,consegnandoli al soccorso specializzato (medico,ambulanza, CAV).
 
Tutte le indicazioni raccolte devono essere riferite al CAV con cui il soccorritore è bene si metta subito in contatto senza improvvisare rimedi casalinghi.
 
Provocare il vomito del soggetto che ha assorbito il detergente è quasi sempre contoindicato, in quanto i detersivi contengono sostanze schiumogene (la schiuma può essere inalata e determinare asfissia o polmonite).
 
Inoltre il vomito non deve essere
provocato:
-nei casi di ingestione di un prodotto corrosivo
(ad esempio:prodotti per lavastoviglie) per effetto caustico della sostanza che,
sicuramente danneggia il primo tratto del tubo digerente(bocca ,faringe,esofago)
quando viene ingerito, ma egualmente fa, risalendo dallo stomaco.
-nei soggetti incoscienti
-nei soggetti con crisi convulsive (perchè la
manovra può aggravare o scatenare la crisi).
 
Di seguito si riportano le principali strutture
antiveleno presenti in Italia, operative 24 ore su 24, con indirizzi e numeri
telefonici utili per contattarle tempestivamente:
 

Bologna

Ospedale Maggiore

Via Largo Negrisoli 2 - tel. 051/6478955

Catania
Ospedale Garibaldi Centro Rianimazione

Piazza S. Maria Gesù - tel. 095/7594120



Cesena

Ospedale Maurizio Bufalini

Viale Ghirotti - tel. 0547/352612



Chieti

Ospedale Sant.ma Annunziata

tel. 0871/345362



Genova

Ospedale Gaslini - 010/3760873

Ospedale San Martino

Via Benedetto XV, n. 10 - tel. 010/352808

La Spezia

Ospedale Civile S. Andrea

Via Vittorio Veneto - tel. 0187/533296



Lecce

Ospedale Regionale Vito Fazzi

Via Moscati - tel. 0832/351105



Messina

Unità degli Studi di Messina

Villag. Santissima Annunziata - tel. 090/2212451

Milano

Ospedale Niguarda Ca' Grande

Piazza Ospedale Maggiore 3 - tel. 02/66101029

Napoli

Ospedali Riuniti Cardarelli

Via Antonio Cardarelli 9 - tel. 081/5453333

Istituto Farmacologia e Tossicologia

Via Costantinopoli 16 - tel. 081/459802



Padova

Istituto di Farmacologia Universitaria

Largo Egidio Meneghetti 2 - tel. 049/931111


Pordenone

Ospedale Civile Centro Rianimazione

Via Montereale 24 - tel. 0434/399698



Reggio Calabria

Centro Rianimazione Azienda Ospedaliera "Bianchi - Melacrino -
Morelli"
Via G. Melacrino - tel. 0965/811624



Roma

Policlinico Agostino Gemelli

Istituto di Anestesiologia e Rianimazione

Largo Agostino Gemelli 8 - tel. 06/3054343

Policlinico Umberto I

Viale del Policlinico - tel. 06/490663

Torino
Università di Torino Via Achille Mario Dogliotti -   tel. 011/6637637

Trieste
Istituto per l'Infanzia
Via dell'Istria 65/1 - tel. 040/3785373
 

Come capire se c'è stato un avvelenamento?
Poiché alcuni sintomi sono comuni a diverse sostanze, è necessario fare attenzione se questi si manifestano all'improvviso e senza cause apparenti.
Sono segnali d'allarme: nausea e  vomito, dolori addominali,
diarrea, pallore e difficoltà respiratorie, brividi di freddo, mal di testa,
difficoltà visive, perdita di conoscenza.
Le sostanze caustiche o corrosive si distinguono , invece, perché determinano vesciche e segni di ustione alla bocca e al viso o vilento buciore agli occhi.
Un detergente inalato può portare a lesioni dirette sull'apparato respiratorio oppure al coinvolgimento di altri organi od apparati (rene o fegato), che si manifesta più tardivamente.
In caso di inalazione:
-contattare sempre e comunque il CAV e seguire le indicazioni
-trasportare l'infortunato al di fuori dell'ambiente inquinato più rapidamente possibile, indossando, per protezione , una mascherina o un
fazzoletto umido al fine di evitare il rischio personale di intossicazione.
-slacciare gli abiti che possono in qualche modo impedire la
respirazione
 
 

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